Pittura Inglese: Constable & Turner

Joseph Mallord William Turner (1775-1851) e John Constable (1776-1837) sono due noti artisti inglesi che si sono espressi praticamente nello stesso periodo quando si stavano ormai concludendo le esperienze artistiche di William Blake (*)  e di altri pittori britannici (Beechey, Hoppner, Opie, Raeburn ed altri).

Entrambi si occupavano molto volentieri di paesaggi ed avevano alle spalle le esperienze di Thomas Gainsborough(*). A parte le differenti propensioni per i viaggi (Turner amava ad esempio venire in Italia e Constable era invece piů attaccato alla sua campagna di Dedham Vale) ed i diversi approcci filosofici (Constable era meno sofisticato), tutti e due avevano  molta attenzione per la “memoria”. Sia Constable che Turner, agli esordi delle loro carriere, si ispirarono poi alle opere del Lorenese (**).

Constable era figlio di un mugnaio/mercante ma le sue doti artistiche richiamarono l’attenzione di un esperto di questioni artistiche. Dopo aver iniziato copiando importanti opere (incluse alcune di Annibale Carracci) si espresse fin dagli esordi con una certa immediatezza. Anche nei paesaggi piů consueti sapeva interpretare alcuni aspetti con grande lirismo. Successivamente forse anche per gli studi fatti (esempio su Rubens) le sue opere divennero, anche per dimensioni, piů ambiziose. Elementi rilevanti dell’arte di Constable furono comunque la ricerca del “chiaroscuro nella natura” (contrasto fra vivacitŕ della luce e le ombre) e degli aspetti realistici. Con l’attenzione alla veritŕ metteva quindi da parte i motivi pittoreschi e simili che spesso avevano avuto largo seguito. Aveva molta attenzione per le nuvole. Fra le sue opere significative possono essere ricordate: Valle di Dedham, Cavallo Bianco, Stratford Mill, il Cavallo al Salto, il Campo di Grano, Il Carro di Fieno (esposto nel 1824 al Salon di Parigi con grande successo). Ad un certo punto della sua carriera, come capita talora agli artisti, ebbe piů successo in Francia che in Inghilterra. Diversi turisti si recano a Flatford nel Suffolk per visitare la sua casa (Bridge Cottage).

Turner era invece figlio di un barbiere londinese. Iniziň a lavorare come topografo e poi si avvicinň alla pittura per via di un’esperienza sugli acquarelli di John Robert Cozens. Successivamente anche grazie a tanti studi (su Tiziano e diversi altri maestri italiani), riuscě ad esprimersi con buona originalitŕ contribuendo all’affermazione del principio che gli artisti che esprimono paesaggi hanno la stessa validitŕ degli artisti dediti ad altri generi pittorici. Dopo le fasi iniziali si dedicň particolarmente allo studio delle possibilitŕ espressive di elementi quali il fuoco, l’acqua, l’aria, le condizioni atmosferiche ecc. e prestň attenzione al sublime che generano talora queste energie naturali. Nelle sue opere piů mature ci sono anticipazioni dell’impressionismo ma anche spunti di astrattismo. Infatti in ampi spazi dei dipinti non ci sono figure…. Pur ricercando, con grande capacitŕ, taluni effetti (sorpresa, drammaticitŕ ecc) Turner sapeva offrire visioni romantiche della natura. Alcune delle sue piů importanti opere sono: Levar del sole nella bruma, Didone che edifica Cartagine, Tormenta sul Mare, Pioggia vapore e velocitŕ. Quest’ultimo grande quadro- del 1844 – prende spunto da un elemento del tutto nuovo nei paesaggi inglesi: i convogli ferroviari. Diverse opere di Turner furono dedicate ovviamente ai suoi viaggi ed anche a Venezia dove soggiornň in tre occasioni. In altre circostanze Turner fu spesso ospite di Lord Egremont e diversi suoi quadri (dedicati spesso a paesaggi del Sussex) sono pertanto rimasti presso la Petworth House (attualmente gestita dal National Trust). Alcuni contemporanei lo considerarono anche come il “grande pittore del mare”. E qui di seguito riproduciamo uno dei suoi dipinti marittimi.

William talora si dedicava ad altri soggetti: per esempio nella citata Petworth c’č anche un dipinto che testimonia il suo interesse per il personaggio di una celebre opera teatrale di Shakespeare, altre volte rappresentava soggetti mitologici ecc.

Entrambi ovviamente sono considerati due grandi protagonisti del romanticismo nella pittura inglese, sebbene avessero temperamenti diversi e si esprimessero quindi con qualche differenza.

C’č la diceria che- in occasione di qualche mostra- Turner aggiungesse all’ultimo dei colori più brillanti per meglio gareggiare con l’amico Constable. Le opere di Constable e Turner esposte sul continente influenzarono anche gli artisti di Francia, Germania (esempio David Friedrich (***) ) e via continuando.

Alfred Sisley (pittore nato e vissuto in Francia ma di origini inglesi) per un periodo di tempo si interessò molto ai dipinti di Constable e similmente a questo artista si dedicň (in genere lungo la Senna ed il Loing) ad una tipologia di paesaggi francesi non molto differenti da quelli intorno al Tamigi, lo Stour ecc.

Per la cronaca- nel dicembre 1828- Turner espose alcuni dei suoi quadri a Roma in un ambiente di Palazzo Trulli (un palazzo poi abbattuto per l’ampliamento di Corso Vittorio Emanuele II). Uno dei quadri esposti era Veduta di Orvieto, ora visibile alla Tate. In altra occasione William espose delle opere in un appartamento nei pressi delle Quattro Fontane. Ad Ariccia (Rm) una lapide lo elenca come antico cliente della Locanda Martorelli, a Venezia-come altri artisti del tempo- si fermava spesso nell’antico Hotel de l’Europe (palazzo Ca-Giustinian, ora sede della Biennale).